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Your Dressmakers

le tre cose da sapere sul target

Partiamo da una breve definizione: il “target” è il tuo pubblico di riferimento. È una categoria di persone a cui ti riferisci per vendere il tuo prodotto o servizio.

Non prendere sottogamba questo aspetto perchè se inizi a sparare contenuti senza pensare a chi ti rivolgi, hai un’alta percentuale di fare solo buchi nell’acqua.

DIMMI CHI è IL TUO TARGET E TI DIRò CHI SEI

Quando ci ritroviamo per la prima volta a comunicare quello che facciamo, non dobbiamo pensare a come vogliamo il nostro sito internet, al profilo Instagram o alla pagina facebook, no. Dobbiamo prima porci tre domande fondamentali:

1/ A chi mi rivolgo?

Se produco merendine, i miei target probabilmente saranno genitori e figli, se produco cosmetici, mi rivolgerò soprattutto a donne, se produco macchinari per la tintura dei tessuti, il mio target saranno i dirigenti dei colorifici e così via.

Non venderei mai un macchinario con gli stessi toni con cui propongo una merendina per bambini, e non proporrei mai a un bambino di avere labbra super gloss e ciglia extralunghe.

Per riuscire a capire chi sia il tuo target di riferimento, pensa a quali caratteristiche possono avere in comune le persone che vengono nel tuo negozio o si rivolgono alla tua azienda: sono soprattutto uomini o donne? Quale fascia d’età potrebbero avere? Sono persone con famiglia?

Insomma, domande molto generiche che poco alla volta vanno a restringere il cerchio.

Puoi anche rivolgerti a più target (come genitori e figli nel caso delle merendine), ma è fondamentale saperlo e creare un piccolo identikit delle persone a cui vuoi parlare.

2/ Dove trovo le persone a cui mi rivolgo?

Hai mai notato che le pubblicità tv di materassi ergonomici e poltrone per anziani sono sempre in orario di pranzo nei canali che mandano in onda soap opera, mentre dove ci sono i cartoni animati i consigli per gli acquisti si concentrano su figurine e giocattoli? Non è un caso.

Sapere a chi mi rivolgo è molto importante, ma la seconda domanda che devo pormi è dove si trovino queste persone.

Tornando agli esempi di prima, non posterei mai la comunicazione delle merendine per bambini su Linkedin, esattamente come, probabilmente, non punterei su TikTok per vendere un macchinario.

Per raggiungere il pubblico con il mio messaggio insomma, devo andare a cercarlo nei luoghi (reali o virtuali) che normalmente frequenta, e non devo cadere nella presunzione di pensare debbano essere loro a venire da me.

3/ A cosa sono interessati?

Dopo aver trovato persone e luoghi scatta la terza domanda: a cosa è interessato il mio target di riferimento?

Il tempo è una risorsa preziosa che non si accumula né si risparmia, quando qualcuno si sofferma su un mio contenuto mi sta donando il suo tempo. Ma quali sono gli argomenti sui quali le persone sono disposte a soffermarsi?

Il Content marketing ad esempio, sul quale ci soffermeremo più avanti, è un modo di fare marketing regalando contenuti interessanti che aiutino l’azienda a posizionarsi come competente in una certa materia, senza voler (almeno apparentemente) vendere niente.

Se vendo complementi da arredo per la casa, il mio target di riferimento potrebbe essere disposto a donarmi il suo tempo per leggere un articolo di blog con i alcuni consigli su come arredare il salotto, no?

Quindi, ricapitolando, prima di pensare a cosa dire, dove postare, e che colori usare pensiamo alle persone a cui ci rivolgiamo, e dedichiamoci a loro.  

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