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Your Dressmakers

giornata mondiale del sorriso

In pochi lo sanno, ma a partire dal 1999, ogni primo venerdì di ottobre, ricorre la giornata mondiale del sorriso, tu lo sapevi?

sorridi!

Partiamo dal principio: correva l’anno 1999 e la World Smile Foundation, un’organizzazione no profit americana, che sprona tutti a concentrarsi su gesti positivi che portino a loro volta altre persone ad essere gentili, decide di insituire questa particolare giornata.

In realtà, quest’idea non è tutta farina del suo sacco: la giornata del sorriso infatti, prima di diventare ricorrenza mondiale, veniva festeggiata unicamente in una piccola cittadina americana: Worcester.

In quel luogo, nessuno lo sa, viveva un tizio chiamato Harvey Ball, e se nn hai la più pallida idea di chi sia tranquillo: non lo sapevamo nemmeno noi prima di scrivere questo articolo!

Il papà di un’icona

E ora arriviamo al dunque: chi è Harvey Ball?

Quest’uomo tanto sconosciuto è il creatore di una delle icone più famose al mondo (dopo Babboo Natale, la scritta Coca Cola e il simbolo del cuore): lo Smile!

Si si, proprio lo smile, quel bollino giallo che sorride che, se negli anni Ottanta era ilk simbolo delle spilline di ogni adolescente, oggi è nelle conversazioni WhatsApp di tutti!

E così, da una piccola festicciola di paese, la giornata del sorriso si è ampliata, e oggi incoraggia tutto il mondo a vivere con gentilezza e garbo (e magari non solo il primo venerdì di ottobre)

Il marketing del sorriso

Nel marketing, e in generale nella comunicazione, il sorriso tende ad assumere un importante effetto virale.

Siamo banali nello scriverlo, ma meglio puntualizzare il fatto che, in una fotografia, l’immagine di una persona che sorride ha un forte impatto emotivo su chi la sta guardando.

Inoltre, se devi parlare con qualcuno, e lo fai con il sorriso, in qualche modo abbassi le sue difese, e lo porti in un atteggiamento più propenso verso l’ascolto di ciò che hai da dire.

Il sorriso genera un effetto di viralità, un po’ come lo sbadiglio (oddio, un po’ meno, ma è molto simile), e porta chi guarda una persona sorridente, a sorridere di conseguenza.

In più, il sorriso è un ottimo strumento di comunicazione anche quando si è al telefono.

Si, hai capito bene, anche al telefono!

Nonostante il fatto che l’interlocutore dall’altra parte della cornetta nn ti veda, in natura, il nostro orecchio è talmente allenato da farci capire inconsciamente, se chi sta parlando al telefono sta sorridendo o no. Inoltre, se al telefono, tu che parli, stai sorridendo, a tua volta e sempre inconsciamente, sarai più portato ad atteggiarti in un modo più positivo e propositivo.

la tua agenzia di comunicazione

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Grazie per il tuo tempo, e ricordati di sorridere!

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